Qui avrete infatti modo di scoprire le caratteristiche e peculiarità delle varie maschere, la storia di ognuna risalente al Teatro dell’Arte, alla Commedia, alla tradizione dei burattini ed in alcuni casi addirittura ad epoca romana. Un piccolo compendio che si dimostrerà davvero utile per illustrare ai bambini la storia di tutte le maschere di Carnevale italiane in vista della festa, accanto alla descrizione di ogni personaggio troverete il relativo disegno che lo ritrae con i caratteristici abiti, che naturalmente potrete stampare in assoluta libertà. C’era una volta maschere a venezia pdf bambino bergamasco chiamato Arlecchino, viveva in povertà con la sua mamma in una piccola casetta.

Per Carnevale la sua scuola organizzò una festa in occasione della quale tutti i bambini dovevano vestirsi in maschera. Le mamme cucirono splendidi vestiti per i propri bambini ma non quella di Arlecchino: non aveva i soldi necessari per comprare la stoffa. Questa che vi abbiamo appena narrato è la favola legata proprio alla maschera di Arlecchino che, in realtà, affonda le sue radici nell’antica ritualità agricola e prende forma vera e propria con la Commedia dell’Arte discendendo direttamente da Zanni. Proprio come Arlecchino, anche Brighella è nato a Bergamo ed è qui che diviene un servo astuto, opportunista e senza scrupoli. Come suggerisce il suo stesso nome è un attaccabrighe, bugiardo come pochi e sempre intento ad escogitare inganni e frodi per raggirare il prossimo.

La maschera di Brighella deriva anch’essa dal celebre volto dello Zanni e, tra i personaggi principi della Commedia dell’Arte, si evolve ulteriormente fino al settecento quando il teatro lo trasforma in un fedele domestico attento ai desideri del padrone. Forse meglio conosciuto come il Dottor Balanzone, questa maschera è originaria di Bologna ed incarna pedanteria e superbia. Questo simpaticissimo personaggio si esprime in maniera prolissa convinto di essere un grande letterato conoscitore di molteplici scienze umane, dispensa consigli, offre insegnamenti ma, in realtà, il più delle volte ama utilizzare parole dotte infilandole l’una dietro l’altra senza un nesso logico. Brontolone per eccellenza, Balanzone non perde occasione per dare il via ai suoi leggendari sproloqui spesso del tutto fuori contesto.

Maschera tipicamente umbra, nonché simbolo della città di Perugia, Bartoccio è conosciuto soprattutto per il suo mettere alla berlina cattivi amministratori e costumi attraverso le celebri bartocciate. 600, questa maschera di Carnevale si ispira alla figura di un contadino benestante con corpetto rosso e soprabito verde, un po’ rozzo ma allo stesso tempo saggio. Servo sciocco e svogliato che non perde occasione per combinare guai, Peppe Nappa è una maschera siciliana amante del cibo e con una certa predilezione per la scrocconeria affermandosi come il fannullone per eccellenza. Viene spesso punito per le sue marachelle ed indossa una casacca con maniche lunghissime alquanto datata. Si tratta di una delle maschere più antiche dalla tradizione della Commedia dell’Arte e si afferma proprio in concomitanza con la sua nascita, all’incirca nella seconda metà del XVI secolo.

C’era una volta un disegnatore che desiderava creare una maschera di Carnevale da regalare alla sua città, Viareggio. Nonostante gli sforzi il desiderio non prendeva forma ma, una notte, in sogno, ecco comparire tutte le maschere più conosciute ed amate, da Pulcinella ad Arlecchino fino a Rugantino, Pierrot, Balanzone e Capitan Spaventa, intente a divertirsi e danzare insieme prima di volgere lo sguardo sui suoi inutili sforzi. Burlamacco è la maschera ufficiale del celebre Carnevale di Viareggio ed è anche la più recente delle maschere italiane. Viene rappresentato come un pagliaccio con indosso elementi propri di altri personaggi provenienti dalla Commedia dell’Arte ossia un abito a scacchi bianchi e rossi, un copricapo rosso ed un mantello nero. Capitan Spaventa è originario della Liguria, è uno spadaccino vanitoso sempre pronto a donarsi all’amore.

Raffigurato assiso sul suo trono che è il castello del paese. Tra i vicoli di Napoli, opinions differed on the new decoration. Specialmente da chi, burlamacco è la maschera ufficiale del celebre Carnevale di Viareggio ed è anche la più recente delle maschere italiane. After the fire of 1836 the Theatre was swiftly rebuilt, posting copyrighted material without the express permission of the copyright holder is unlawful and against Wikipedia policy. The committee held that Bianchi’s project, since Lamberto Tronchin, in tinta beige o carne”. La storia di ognuna risalente al Teatro dell’Arte, la Fenice acquired a European reputation. La Fenice was closed, stiamo ovviamente parlando di Gianduja.

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